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    10 Gen 2010 

    Piscine mondiali a Ostia, ancora polemiche
    Il Campidoglio le affitta a 1.800 euro

    La prima battaglia sulle macerie del polo acquatico di Ostia - tre piscine di cui una olimpionica open e due al coperto, 79 stanze di foresteria di cui solo dieci costruite, un costo fin qui di 30 milioni di euro contro i 9 previsti nel 2007, nessuna attività pubblica ad oggi organizzata all´interno - l´ha vinta la Federazione italiana nuoto guidata dal senatore del Pdl, Paolo Barelli. Che può passare a gestire la struttura pagando un "canone sociale" da 1.830 euro il mese.

    Una prima sentenza del tribunale civile di Ostia gli ha appena consegnato le chiavi dell´impianto mentre la seconda udienza, che avrebbe dovuto portare a sentenza la questione, è andata deserta per assenza del giudice. Il commissario straordinario della defunta "Roma 2009", poi, nei primi giorni di gennaio ha ribadito l´assegnazione alla Fin. Gli ex An anti-Barelli, tra cui il presidente della commissione Sport del Comune, Federico Mollicone, devono abbassare la guardia rispetto al futuro dell´impianto pubblico. «A fine mese contiamo di aprire la struttura», assicura adesso il presidente-senatore. Ma è solo l´ultima data di questi "mondiali di nuoto" che non hanno - prima, durante e dopo l´evento - rispettato nulla.

    Aprire il polo di Ostia per farne che? E a che prezzi? Si scopre, appunto, che la Federnuoto dallo scorso 21 settembre, ben prima del contenzioso aperto per la gestione dell´impianto, ha ottenuto dal Comune dell´amico Alemanno il "canone sociale", che garantisce un abbattimento del 90 per cento dell´affitto di mercato. Con questo ipersconto la Fin può pagare per le tre vasche di Ostia solo 22 mila euro l´anno, 1.830 euro il mese. Una locazione stracciata tenendo conto dei costi dell´opera (per la quale la Fin non ha sborsato un euro nonostante le indicazioni della delibera 85) e dei suoi volumi (il polo si allarga su quasi 5 ettari di territorio). A carico del gestore ci sono, va detto, i costi delle utenze, tra cui l´oneroso riscaldamento.

    Il Cogisco, l´ente che raduna i gestori degli impianti sportivi comunali, definisce l´affitto del polo di Ostia «decisamente basso» e fa notare come sia difficile tenere insieme - nello stesso impianto - un´attività federale di alto livello (allenamenti e gare per le nazionali di pallanuoto e nuoto sincronizzato) e la gestione sociale, che giustifica, appunto, il canone abbattuto. «Assicuro che i costi delle piscine non saranno facilmente sostenibili», dice Barelli. Di certo, il regolamento comunale lo obbliga, ora, a dare l´impianto gratis per venti giorni l´anno al XIII Municipio e ad organizzare corsi nuoto a tariffe comunali, in media 48 euro il mese.

    Restano irrisolte tre questioni: il regolamento comunale prevede l´assegnazione a una realtà privata (quale è la Federnuoto) di un solo impianto pubblico mentre la Fin si candida a gestire anche Valco San Paolo e Pietralata. Tutte e tre le strutture, sei mesi dopo la fine dei mondiali di nuoto, sono chiuse. E c´è un costruttore, ad Ostia, che ha fin qui affrontato spese vive per 9 milioni di euro e non sa se sarà pagato.
    (10 gennaio 2010)

    adriana fornaro · 696 visite · 6 commenti
    05 Gen 2010 
    MONDIALI NUOTO, POLO NATATORIO OSTIA CONSEGNATO ALLA FINL'Ufficio del Commissario Delegato ha formalmente consegnato, nella giornata di ieri, il compendio sportivo del Polo Natatorio di Ostia - realizzato nell'ambito dei Campionati Mondiali di Roma 09 - alla Federazione Italiana Nuoto, già nel possesso della struttura in qualità di concessionaria. Il Polo Natatorio di Ostia, già operativo per le attività socio-federali, prossimamente aprirà anche alla cittadinanza, in ossequio alle convenzioni con il Comune di Roma. Lo comunica la Fin. (omniroma.it)

    (05 gennaio 2010 ore 12:04)


    adriana fornaro · 134 visite · 14 commenti
    04 Gen 2010 

    Cochi (PdL): "Questione approfondita in sedi competenti"

    «Nel merito di quanto sta accadendo sull’impianto di Ostia, -dichiara Mollicone- la commissione Sport ha esaminato gli incartamenti dedicando all’argomento più di una seduta alla presenza degli uffici, chiedendo e ottenendo ben due pareri dall’avvocatura circa la delibera 85 del 2007 approvata dalla giunta Veltroni, e in generale sull’assegnazione diretta di ben tre impianti dei mondiali alla Federazione Italiana di Nuoto.
    Da questo lavoro, ripreso anche dalla commissione Garanzia e Trasparenza, è emerso con chiarezza che la delibera 85/2007 identifica la Fin come finanziatore dei  tre impianti notatori, mentre alla analisi dei fatti si è appurato che la Federazione non ha partecipato economicamente. L’interpretazione dell’Avvocatura, per quanto precisa e puntuale, non risolve l’analisi del punto 5 della delibera 85, quello nel quale viene proprio definita la Fin come finanziatrice. L’Avvocatura  non si espressa su questo elemento e non ha chiarito se fosse conditio sine qua non per l’assegnazione diretta degli impianti, rimandando paradossalmente la decisione agli uffici del Comune di Roma.
    In ogni caso, dall’analisi svolta, emerge con chiarezza che la Fin non ha ottemperato al finanziamento degli impianti come previsto dalla delibera e, a parere della Commissione, questo elemento inficerebbe l’assegnazione diretta e rimetterebbe in discussione gli atti firmati, comprensibilmente per la sua tutela, dall’amministrazione, ma troppo frettolosamente dall’Ufficio Sport a cui abbiamo chiesto di certificare l’effettiva valenza del punto 5 della delibera 85, senza ottenere ancora risposta .
    In particolare, esisterebbe un verbale presso l’ufficio del Commissario dei Mondiali di nuoto che confermerebbe il ruolo di finanziatore diretto e l’impegno preso dalla Fin e poi non rispettato. A gennaio, dunque, convocherò la commissione Sport,  invitando la Fin e il Commissario dei Mondiali, al fine di tutelare l’amministrazione comunale da una assegnazione che rischia di essere impugnata da altre associazioni sportive e allo scopo di verificare la possibilità di una messa al bando degli impianti».  
    È quanto dichiara il presidente della commissione Sport del Comune di Roma, Federico Mollicone.


    COCHI: «Per quel che concerne i mondiali di nuoto, la questione è stata già approfondita nelle sedi competenti. Prima di firmare e sottoscrivere determinati provvedimenti sono stati coinvolti tutti i vertici amministrativi competenti in materia: il direttore dell’Ufficio sport, il Segretariato generale e l’avvocatura del Comune, che ha espresso per ben due volte il parere favorevole rispetto all’operato dell’Ufficio Sport. Inoltre vorrei sottolineare che la parte sportiva del polo natatorio di Ostia è già terminata da tempo ed io ho partecipato per ben due volte alla Commissione Sport e alla Commissione di Garanzia e Trasparenza, spiegando dettagliatamente i provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale.
    Ovviamente, rimaniamo spettatori interessati innanzitutto perché proprietari dell’area sulla quale è stato realizzato l’impianto, poi per quello che riguarda l’operato del commissario straordinario e ciò che è derivato dopo lo svolgimento della competizione sportiva. L’intento del Comune, e soprattutto dell’Ufficio Sport,  è sempre stato quello di rimanere parte attiva allo scopo di fare rispettare le regole che interessano gli impianti sportivi che ricadono sotto le sue competenze».

    È quanto dichiara il delegato del Sindaco allo Sport, Alessandro Cochi. (Urlo Web)


    adriana fornaro · 383 visite · 13 commenti
    31 Dic 2009 

    Piscine e lucchetti, le macerie di "Roma 2009"

    Nove vasche costate fin qui 50 milioni di euro, non finite, due su tre senza le annunciate foresterie, sono sprangate: a Ostia, a Valco San Paolo, a Pietralata. Dovevano essere il dividendo sociale di "Roma 2009", il ritorno ai cittadini di fronte a mondiali di nuoto che hanno saccheggiato il territorio regalando piscine a imprenditori amici
    di Corrado Zunino
    Mondiali di nuoto Mondiali di nuoto
    Sopra le macerie dei mondiali di nuoto di Roma ora guerreggiano le fazioni della destra romana: Federazione nuoto contro pezzi di Pdl, ex di An legalisti contro ex di An gestori di piscine. E in questo scenario deprimente i tre mirabili poli pubblici restano chiusi. Nove vasche costate fin qui 50 milioni di euro, non finite, due su tre senza le annunciate foresterie, sono sprangate: a Ostia, a Valco San Paolo, a Pietralata. Inaccessibili al pubblico.

    Dovevano essere, insieme all´iperimpianto di Tor Vergata - quello affossato subito, con gli ambiziosi "Gusci" di Santiago Calatrava -, il dividendo sociale di "Roma 2009", il ritorno ai cittadini di fronte a mondiali di nuoto che hanno saccheggiato il territorio regalando piscine a imprenditori amici.

    I tre poli li ha inaugurati in fretta e furia il sindaco Alemanno, pochi giorni prima dello scorso 17 luglio. Tartine al salmone e discorsi fieri: «E´ stata dura, ma ce l´abbiamo fatta». Solo che era tutto finto: in alcune mancava l´aria condizionata, in altre l´impianto di filtraggio, in altre il collaudo. Alle "Iene" il progettista Renato Papagni assicurava: «Due piastrelle e sono completati». Dopo sei mesi siamo con gli impianti pubblici chiusi, pezzi di impianti privati sequestrati e il costruttore di Ostia - la ditta Marziali - che rivendica un credito non saldato di nove milioni ed evoca il crack. Un disastro sportivo e politico.

    Ad Ostia sotto le feste natalizie il ballo sulle macerie è diventato un sabba grottesco. E´ in atto uno scontro feroce tra Comune e Federnuoto sulla gestione del polo, annunciato dal presidente federale Paolo Barelli come la nuova Coverciano natatoria e fin qui utilizzato solo per qualche festa privata e pochi allenamenti azurri.

    Secondo il presidente della Commissione sport del Comune, Federico Mollicone, la concessione data alla Fin è decaduta: «Per il polo natatorio non hanno sborsato un euro, come invece prevedeva la delibera 85, e non hanno rispettato i tempi di consegna». Barelli ha impugnato la questione e ha chiesto, con i soliti metodi Far West, l´intervento di due uomini della federazione al cancello di lungomare Duilio 32: respinti dai vigilantes dei costruttori, il 7 dicembre scorso. Allora ha portato la controversia davanti a un giudice civile di Ostia ottenendo un primo parere favorevole: lunedì scorso un ufficiale giudiziario ha troncato lucchetti e catene posti dagli uomini della ditta Marziali e ha consegnato le tre piscine alla Fin.

    Lunedì prossimo il Tribunale di Ostia potrebbe sentenziare se l´impianto locale - e a cascata anche gli altri due, Valco San Poalo e Pietralata - andrà alla Federazione italiana nuoto, uscita prosciugata dagli sciagurati mondiali, o al Comune. Mollicone fa notare: «C´è una legge del 2002 che impedisce a un soggetto privato di gestire più di un impianto comunale. Bisogna porre fine alla fiction di Ostia, a giorni convocherò i nostri uffici e il commissario straordinario, ognuno deve tirare fuori le carte che possiede: dobbiamo fare chiarezza sul futuro del polo di Ostia e non sprecare un bene della collettività».

    Paolo Barelli è sempre più isolato, e scalcia disperato. Paolo Foschi, vicepresidente della Commissione Sport in Regione, Pd, chiosa: «E´ in corso una faida sulle spalle dei cittadini per far gestire le piscine a società amiche dell´uno o dell´altro capocordata».
    (31 dicembre 2009)

    adriana fornaro · 381 visite · 5 commenti
    31 Dic 2009 
    Acque sempre più agitate al Polo natatorio, con il Comune che fa anche balenare la possibilità di mettere al bando il proprio impianto sul Lungomare ancora in fase di ultimazione, nonostante i Mondiali siano già ampiamente archiviati.
    In ballo la gestione della struttura che comprende due piscine (una coperta), una foresteria da 80 posti e vasti parcheggi: una sede ideale per le nazionali. Sul campo ci sono appunto la Federazione italiana Nuoto e l’impresa costruttrice Gecom: la prima ha ribadito anche ieri «di essere concessionaria dell’impianto e di esserne stata reintegrata nel possesso dal Tribunale di Roma il 23 dicembre dopo l’impedimento all’accesso intervenuto il 6 dello stesso mese». Ma lunedì, all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, la Gecom, secondo la nota del proprio legale, Claudio Ferrazza, è caduta dalle nuvole: «Ma quale sentenza? L’impianto resta in nostro possesso fino alla fine dei lavori». Da quanto si è appreso, il problema è nato dalla richiesta della ditta costruttrice di una somma dovuta dalla Fin per la realizzazione del Polo in base agli accordi sui tre impianti pubblici costruiti per i Mondiali. Un braccio di ferro che ha subito innescato polemiche. «Questo è solo l’ultimo episodio di una vicenda gestita dalla giunta Alemanno con una totale mancanza di trasparenza dichiara Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio Mi auguro che la struttura di Ostia venga al più presto destinata alla giusta fruizione pubblica». Invece per il delegato comunale allo Sport, Alessandro Cochi, ogni questione è già stata chiarita nelle commissioni Sport e Garanzia e trasparenza: «Il Comune fa rispettare le regole sulla gestione degli impianti».
    Federico Mollicone, Pdl presidente della commissione Sport, si spinge oltre: «Le carte indicano chiaramente la Fin come finanziatrice degli impianti, mentre in realtà la Federazione non ha ancora partecipato economicamente. Questo rimette tutto in gioco: a gennaio convocherò la commissione Sport per tutelare il Comune e per verificare la possibilità di una messa al bando degli impianti». Infine il deputato Pdl, Federico Rampelli: «A nessuno può essere consentito procedere a espropri di beni pubblici senza tirare fuori un euro». Il MESSAGGERO

    adriana fornaro · 112 visite · 10 commenti
    31 Dic 2009 
    MONDIALI DI NUOTO
    Caos Mondiali, Arriva
    il governo con Bertolaso
    Sarà affidato al capo dipartimento della proteione civile il difficile compito di dirimere una matassa che si preannuncia intricata.
    26/12/2009 - Paolo Rossi*

    Il giorno della verità sulle spese dei Mondiali di nuoto sarà l´11 gennaio 2010. La partita si giocherà in casa di Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione Civile. Il quale proprio ieri ha convocato tutti i litiganti coinvolti, perfino Gianni Letta: vuole sapere a chi deve chiedere il conto della festa per chiudere definitivamente la faccenda.
    I fatti sono noti: ci sono 9,7 milioni di extra, spese del Comitato di Roma 09 che Comune di Roma e Federnuoto devono onorare, ma i cui bonifici non si vedono. C´è poi la vicenda di Ostia la cui costruzione, oggi sigillata dal costruttore creditore, prevede un esborso di nove milioni di euro. Su questi soldi non ci sono dubbi, a pagare dovrà essere la Federnuoto, come già scrisse (il 31 luglio 2008) in un´ordinanza sui lavori in corso proprio Bertolaso: «con riferimento all´impianto di Ostia si prende atto che sono state risolte le problematiche inerenti alla copertura finanziaria in quanto la Fin ha comunicato, con una nota del 18 luglio, che provvederà a coprire le risorse finanziarie mancanti per un importo di circa otto milioni di euro». Un fatto inedito, finora, sconosciuto anche al consiglio federale Fin, che nulla aveva deliberato.
    E´ possibile che il presidente Barelli abbia preso un impegno così importante all´oscuro di tutti?
    Il 10 gennaio dunque le carte si scopriranno: i creditori Jumbo e Banca Intesa sapranno su chi rivalersi, ed il Comitato Roma ´09 ricorderà al commissario straordinario Rinaldi che sta ancora aspettando i 3,5 milioni di euro che deve. Tutto si saprà, insomma. Ma, in realtà, tutto già si sapeva: com´è possibile, altrimenti, che siano state approvate 150 delibere all´unanimità dal cda? Dal 4 giugno 2009, poi, è subentrato il segretario Fin Panza per la famosa controfirma chiesta da Barelli.
    Impossibile che la Fin non sapesse: Panza ha fatto il suo lavoro extra, ha perfino incassato 25mila euro per i cinque mesi di "controllore". 
    Il redde rationem s´avvicina.

      
     
     

           
           
       

    adriana fornaro · 1080 visite · 4 commenti
    08 Ott 2009 
    NUOTO. MONDIALI, NANNI: STANNO DIVENTANDO CAMPIONATI ABUSI
    "ORA IL TAR BLOCCHI LO SCUDO MONDIALE".

    (DIRE) Roma, 8 Ottobre. - "Quelli che dovevano essere ricordati come i Mondiali di Nuoto, verranno probabilmente ricordati come i campionati degli abusi edilizi". Ad affermarlo in una nota il Consigliere Comunale del Pd, Dario Nanni, e il Consigliere del IV Municipio, Riccardo Corbucci.
    "Come ripetiamo da quasi un anno- continuano i due- qualcuno in nome di questo grande evento ha pensato di costruire piscine, spogliatoi, palestre, foresterie e parcheggi in violazione delle
    norme paesaggistiche ed urbanistiche. Ci saremmo aspettati da questa amministrazione un rigoroso controllo della conformita' dei progetti e dei successivi lavori effettuati all'interno degli
    impianti, ed invece, in accordo con il governo nazionale hanno prodotto una sorta di scudo mondiale".
    Secondo i due esponenti del Pd, "l'ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri e la successiva memoria della Giunta Alemanno hanno l'obiettivo di risanare tutti questi abusi.
    Abbiamo sempre affermato- continuano Nanni e Corbucci- che l'ordinanza del Consiglio dei ministri ed il conseguente atto di Giunta comunale fossero viziati da illegittimita' perche' contrari alle norme in vigore, determinando, tra l'altro, un vantaggio incolmabile di questi centri rispetto agli altri impianti sportivi, sia perche' creava un precedente per la nostracitta', sia perche' ha determinato una legalizzazione
    dell'illegalita'. Ora- concludono- visti anche gli ultimi sviluppi sulla vicenda, ci aspettiamo che al piu' presto il Tar si esprima sul ricorso che abbiamo promosso nei mesi scorsi contro l'ordinanza di Berlusconi e la memoria di Alemanno, e blocchi questo <Scudo Mondiale> ".

    adriana fornaro · 137 visite · 11 commenti
    08 Ott 2009 

    adriana fornaro · 170 visite · 5 commenti
    08 Ott 2009 

     
    Mondiali di Nuoto: sequestri nel XIII Municipio
    Finalmente si respira aria di trasparenza amministrativa. Sequestrate le strutture abusive di Babel all'Infernetto e dell'Eschilo 1 all'AXA, quelle dove alle inaugurazioni erano presenti i vertici locali dei Carabinieri, Vigili Urbani, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e il XIII Municipio malgrado gli impianti fossero già sotto indagine. Non abbiamo dimenticato le parole del Presidente Giacomo Vizzani all'inaugurazione ad esempio di Babel ("sono amici miei") e il brindisi della Polizia Municipale (presente il Comandante Moretti, il Vice Comandante Mancini e Brunetti, a capo del settore edilizio). Il sequestro delle strutture avviene dopo i numerosi esposti presentati alla Procura della Repubblica da parte dei nostri Comitati. Viene così premiata la nostra battaglia per la legalità, che dura da mesi, fatta in totale solitudine. Il XIII Municipio e gli organi preposti al controllo hanno avuto su questa vicenda un atteggiamento inqualificabile. Ancora oggi proseguono nei nostri confronti telefonate anonime e pesanti intimidazioni. Non ci siamo fermati e non ci fermeremo. Aspettiamo fiduciosi anche gli esiti delle indagini sul Polo Natatorio di Ostia, forse il più scandaloso di tutti gli impianti. Un impianto pubblico dove, ad esempio, se i Carabinieri del NOE fossero intervenuti non a due giorni dall'inaugurazione avrebbero rilevato quanto da noi presentato negli esposti a partire da metà marzo. La Procura non si è potuta esimere dall'intervenire davanti ad eclatanti abusi edilizi da noi segnalati. I Mondiali di Nuoto ’09 sono finiti solo da un punto di vista sportivo. La vicenda però è ancora lunga e ben lontana dall’essere scritta l’ultima pagina, che vede indagato anche Malagò il Presidente del Comitato Organizzatore.

    Comunicato Congiunto: Comitato Civico Entroterra13, CdQ “Amici della Madonnetta”, LabUr XIII - 8 ottobre 2009



    adriana fornaro · 159 visite · 7 commenti
    08 Ott 2009 
    Roma, 16:42

    MONDIALI NUOTO, FIN: SOSTEGNO A VERTICI CIRCOLI SPORTIVI ROMA



    "Il potenziamento dell'impiantistica sportiva pubblica e privata in occasione dei Campionati del Mondo Roma 09 era e rimane un obiettivo prioritario della Federazione Italiana Nuoto. Risultano pubblici i provvedimenti di legge emanati dalla Presidenza del Consiglio, dal Dipartimento della Protezione Civile, dal Commissario Delegato di Governo, dal Consiglio e dalla Giunta del Comune di Roma, che hanno regolato l'iter procedurale a cui i circoli privati dovevano attenersi per ricevere le relative autorizzazioni. Pertanto, in merito alle notizie diffuse a mezzo stampa riguardanti le iniziative giudiziarie che interessano le opere di implementazione connesse ai Campionati del Mondo di Roma 09, la Federazione Italiana Nuoto esprime pieno sostegno e solidarietà ai dirigenti dei Circoli Sportivi che - nel rispetto del citato quadro normativo emanato dagli Organi di Stato e dagli Enti Locali - hanno attuato investimenti a favore dell'intero movimento natatorio". E' quanto si legge in una nota della Fin in relazione ai sequestri di alcuni impianti che hanno ospitato i Mondiali di nuoto a Roma effettuati oggi. "La Federazione Italiana Nuoto confida che un rapido corso della giustizia chiarisca tutti gli aspetti della vicenda e restituisca alle società interessate il pieno utilizzo degli impianti".




    adriana fornaro · 136 visite · 6 commenti
    08 Ott 2009 

    adriana fornaro · 123 visite · 5 commenti
    08 Ott 2009 

    adriana fornaro · 147 visite · 8 commenti

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