<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?>
<rss version="2.0">
	<channel>
		<title>Primo blog : Primo blog</title>
		<link>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1.htm</link>
		<description>Il tuo primo blog</description>
		<lastBuildDate>Sat, 28 Jan 2012 11:01:36 GMT</lastBuildDate>
		<ttl>10</ttl>
		<image>
			<title>Primo blog : Primo blog</title>
			<url></url>
			<link>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1.htm</link>
		</image>
	<item>
		<title>POLO NATATORIO DI OSTIA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2010-01-05T17:05:52Z</pubDate>
		<description>MONDIALI NUOTO, POLO NATATORIO OSTIA CONSEGNATO ALLA FIN&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;L&#039;Ufficio del Commissario Delegato ha formalmente consegnato, nella giornata di ieri, il compendio sportivo del Polo Natatorio di Ostia - realizzato nell&#039;ambito dei Campionati Mondiali di Roma 09 - alla Federazione Italiana Nuoto, già nel possesso della struttura in qualità di concessionaria. Il Polo Natatorio di Ostia, già operativo per le attività socio-federali, prossimamente aprirà anche alla cittadinanza, in ossequio alle convenzioni con il Comune di Roma. Lo comunica la Fin.&lt;!-- fine TESTO --&gt; (omniroma.it) &lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;data&quot;&gt;&lt;br /&gt;(&lt;!-- inizio DATA --&gt;05 gennaio 2010 ore 12:04&lt;!-- fine DATA --&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/POLO-NATATORIO-DI-OSTIA-b1-p713.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>MONDIALI DI NUOTO</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2010-01-04T16:42:52Z</pubDate>
		<description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 8pt; font-family: verdana,geneva&quot;&gt;Cochi (PdL): &amp;quot;Questione approfondita in sedi competenti&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 8pt; font-family: verdana,geneva&quot;&gt;«Nel merito di quanto sta accadendo sull’impianto di Ostia, -dichiara Mollicone- la commissione Sport ha esaminato gli incartamenti dedicando all’argomento più di una seduta alla presenza degli uffici, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 8pt; font-family: verdana,geneva&quot;&gt;chiedendo e ottenendo ben due pareri dall’avvocatura circa la delibera 85 del 2007 approvata dalla giunta Veltroni, e in generale sull’assegnazione diretta di ben tre impianti dei mondiali alla Federazione Italiana di Nuoto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo lavoro, ripreso anche dalla commissione Garanzia e Trasparenza, è emerso con chiarezza che la delibera 85/2007 identifica la Fin come finanziatore dei  tre impianti notatori, mentre alla analisi dei fatti si è appurato che la Federazione non ha partecipato economicamente. L’interpretazione dell’Avvocatura, per quanto precisa e puntuale, non risolve l’analisi del punto 5 della delibera 85, quello nel quale viene proprio definita la Fin come finanziatrice. L’Avvocatura  non si espressa su questo elemento e non ha chiarito se fosse conditio sine qua non per l’assegnazione diretta degli impianti, rimandando paradossalmente la decisione agli uffici del Comune di Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, dall’analisi svolta, emerge con chiarezza che la Fin non ha ottemperato al finanziamento degli impianti come previsto dalla delibera e, a parere della Commissione, questo elemento inficerebbe l’assegnazione diretta e rimetterebbe in discussione gli atti firmati, comprensibilmente per la sua tutela, dall’amministrazione, ma troppo frettolosamente dall’Ufficio Sport a cui abbiamo chiesto di certificare l’effettiva valenza del punto 5 della delibera 85, senza ottenere ancora risposta . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, esisterebbe un verbale presso l’ufficio del Commissario dei Mondiali di nuoto che confermerebbe il ruolo di finanziatore diretto e l’impegno preso dalla Fin e poi non rispettato. A gennaio, dunque, convocherò la commissione Sport,  invitando la Fin e il Commissario dei Mondiali, al fine di tutelare l’amministrazione comunale da una assegnazione che rischia di essere impugnata da altre associazioni sportive e allo scopo di verificare la possibilità di una messa al bando degli impianti».   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È quanto dichiara il presidente della commissione Sport del Comune di Roma, Federico Mollicone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COCHI: &lt;/strong&gt;«Per quel che concerne i mondiali di nuoto, la questione è stata già approfondita nelle sedi competenti. Prima di firmare e sottoscrivere determinati provvedimenti sono stati coinvolti tutti i vertici amministrativi competenti in materia: il direttore dell’Ufficio sport, il Segretariato generale e l’avvocatura del Comune, che ha espresso per ben due volte il parere favorevole rispetto all’operato dell’Ufficio Sport. Inoltre vorrei sottolineare che la parte sportiva del polo natatorio di Ostia è già terminata da tempo ed io ho partecipato per ben due volte alla Commissione Sport e alla Commissione di Garanzia e Trasparenza, spiegando dettagliatamente i provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, rimaniamo spettatori interessati innanzitutto perché proprietari dell’area sulla quale è stato realizzato l’impianto, poi per quello che riguarda l’operato del commissario straordinario e ciò che è derivato dopo lo svolgimento della competizione sportiva. L’intento del Comune, e soprattutto dell’Ufficio Sport,  è sempre stato quello di rimanere parte attiva allo scopo di fare rispettare le regole che interessano gli impianti sportivi che ricadono sotto le sue competenze».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È quanto dichiara il delegato del Sindaco allo Sport, Alessandro Cochi. (Urlo Web)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/MONDIALI-DI-NUOTO-b1-p712.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>POLO NATATORIO DI OSTIA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-12-31T09:35:34Z</pubDate>
		<description>&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Arial,Times&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Acque sempre più agitate al Polo natatorio, con il Comune che fa anche balenare la possibilità di mettere al bando il proprio impianto sul Lungomare ancora in fase di ultimazione, nonostante i Mondiali siano già ampiamente archiviati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ballo la gestione della struttura che comprende due piscine (una coperta), una foresteria da 80 posti e vasti parcheggi: una sede ideale per le nazionali. Sul campo ci sono appunto la Federazione italiana Nuoto e l’impresa costruttrice Gecom: la prima ha ribadito anche ieri «di essere concessionaria dell’impianto e di esserne stata reintegrata nel possesso dal Tribunale di Roma il 23 dicembre dopo l’impedimento all’accesso intervenuto il 6 dello stesso mese». Ma lunedì, all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, la Gecom, secondo la nota del proprio legale, Claudio Ferrazza, è caduta dalle nuvole: «Ma quale sentenza? L’impianto resta in nostro possesso fino alla fine dei lavori». Da quanto si è appreso, il problema è nato dalla richiesta della ditta costruttrice di una somma dovuta dalla Fin per la realizzazione del Polo in base agli accordi sui tre impianti pubblici costruiti per i Mondiali. Un braccio di ferro che ha subito innescato polemiche. «Questo è solo l’ultimo episodio di una vicenda gestita dalla giunta Alemanno con una totale mancanza di trasparenza dichiara Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio Mi auguro che la struttura di Ostia venga al più presto destinata alla giusta fruizione pubblica». Invece per il delegato comunale allo Sport, Alessandro Cochi, ogni questione è già stata chiarita nelle commissioni Sport e Garanzia e trasparenza: «Il Comune fa rispettare le regole sulla gestione degli impianti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federico Mollicone, Pdl presidente della commissione Sport, si spinge oltre: «Le carte indicano chiaramente la Fin come finanziatrice degli impianti, mentre in realtà la Federazione non ha ancora partecipato economicamente. Questo rimette tutto in gioco: a gennaio convocherò la commissione Sport per tutelare il Comune e per verificare la possibilità di una messa al bando degli impianti». Infine il deputato Pdl, Federico Rampelli: «A nessuno può essere consentito procedere a espropri di beni pubblici senza tirare fuori un euro». Il MESSAGGERO&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/POLO-NATATORIO-DI-OSTIA-b1-p710.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>ASCA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-10-08T20:28:31Z</pubDate>
		<description>&lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;383&quot; class=&quot;link_grey&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;tbody&gt;&lt;br /&gt;		&lt;tr valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;br /&gt;			&lt;td class=&quot;testo_standard&quot;&gt;&lt;strong&gt;NUOTO/MONDIALE: COCHI (PDL), FARE SUBITO CHIAREZZA &lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;		&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;		&lt;tr valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;br /&gt;			&lt;td class=&quot;testo_standard&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;p&gt;&lt;br /&gt;			(ASCA) - Roma, 8 ott - &#039;&#039;Chiedo che sulla vicenda dei presunti abusi edilizi sia fatta luce il piu&#039; rapidamente possibile e che il successivo dissequestro permetta di restituire gli impianti alla loro fondamentale funzione, quella cioe&#039; di essere al servizio degli atleti, degli sportivi e dei bambini romani, visto che molte famiglie hanno gia&#039; pagato le iscrizioni, facendo non pochi sacrifici, e che gli stessi concessionari devono pagare dei mutui talvolta molto pesanti&#039;&#039;. Cosi&#039; in una nota, Alessandro Cochi, delegato del sindaco di Roma per lo sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&#039;&#039;A coloro che oggi si affannano a dare giudizi sommari prima che la magistratura giunga alle sue conclusioni, come ieri &#039;gufavano&#039; quotidianamente sulla riuscita positiva dei Mondiali - sottolinea - voglio ricordare quanto segue: i Mondiali di nuoto per Roma hanno rappresentato un successo sia dal punto di vista sportivo che per l&#039;implementazione e il potenziamento degli impianti per le discipline natatorie nella capitale, oltre che una splendida vetrina internazionale per la nostra citta&#039;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			Non possiamo e non dobbiamo dimenticare che il Comune ha compiuto uno sforzo straordinario proprio per garantire uno svolgimento regolare dei Mondiali, prendendo in carico sulle sue spalle ritardi pazzeschi nella realizzazione degli impianti, o ancora distorsioni e carenze, per usare eufemismi, nella gestione proprio da parte della precedente amministrazione, coinvolta direttamente nella maggior parte delle procedure oggi sotto inchiesta. Nonostante questo, i mondiali di nuoto hanno raccolto un grandissimo successo di pubblico ma anche l&#039;apprezzamento per la validita&#039; e la modernita&#039; degli impianti da parte degli stessi atleti, ribadito anche oggi da nomi illustri dell&#039;agonismo azzurro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			Non ultimo, dobbiamo considerare che gli impianti mondiali, una volta spenti i riflettori, sono stati aperti non solo agli atleti e alle rappresentative delle nazionali ma anche ai cittadini del territorio e, grazie a delle convenzioni, ai bambini delle scuole che oggi sono ingiustamente penalizzati e per i quali, innanzitutto, e&#039; importante recuperare al piu&#039; presto l&#039;agibilita&#039; di quegli spazi&#039;&#039;&lt;br /&gt;			&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;		&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/tbody&gt;&lt;br /&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/ASCA-b1-p707.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>LA REPUBBLICA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-10-08T17:57:43Z</pubDate>
		<description>Roma, 16:42&lt;!-- fine DATA --&gt; &lt;br /&gt;&lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;MONDIALI NUOTO, FIN: SOSTEGNO A VERTICI CIRCOLI SPORTIVI ROMA&lt;!-- fine TITOLO --&gt; &lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;articles-detail&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;&amp;quot;Il potenziamento dell&#039;impiantistica sportiva pubblica e privata in occasione dei Campionati del Mondo Roma 09 era e rimane un obiettivo prioritario della Federazione Italiana Nuoto. Risultano pubblici i provvedimenti di legge emanati dalla Presidenza del Consiglio, dal Dipartimento della Protezione Civile, dal Commissario Delegato di Governo, dal Consiglio e dalla Giunta del Comune di Roma, che hanno regolato l&#039;iter procedurale a cui i circoli privati dovevano attenersi per ricevere le relative autorizzazioni. Pertanto, in merito alle notizie diffuse a mezzo stampa riguardanti le iniziative giudiziarie che interessano le opere di implementazione connesse ai Campionati del Mondo di Roma 09, la Federazione Italiana Nuoto esprime pieno sostegno e solidarietà ai dirigenti dei Circoli Sportivi che - nel rispetto del citato quadro normativo emanato dagli Organi di Stato e dagli Enti Locali - hanno attuato investimenti a favore dell&#039;intero movimento natatorio&amp;quot;. E&#039; quanto si legge in una nota della Fin in relazione ai sequestri di alcuni impianti che hanno ospitato i Mondiali di nuoto a Roma effettuati oggi. &amp;quot;La Federazione Italiana Nuoto confida che un rapido corso della giustizia chiarisca tutti gli aspetti della vicenda e restituisca alle società interessate il pieno utilizzo degli impianti&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/LA-REPUBBLICA-b1-p705.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>ASCA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-10-08T17:56:34Z</pubDate>
		<description>&lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;383&quot; class=&quot;link_grey&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;tbody&gt;&lt;br /&gt;		&lt;tr valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;br /&gt;			&lt;td class=&quot;testo_standard&quot;&gt;&lt;strong&gt;NUOTO/MONDIALI: PECIOLA (SA), ORA FARE LUCE SU ALTRI SCEMPI &lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;		&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;		&lt;tr valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;br /&gt;			&lt;td class=&quot;testo_standard&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;p&gt;&lt;br /&gt;			(ASCA) - Roma, 8 ott - &#039;&#039;Le preoccupazioni e le denunce di quanti avevano riscontrato illegalita&#039; nelle strutture sportive create o trasformate in vista dei Mondiali di Nuoto hanno avuto un&#039;amara conferma con i sequestri operati oggi dalla polizia municipale, nell&#039;ambito dell&#039;inchiesta della Procura di Roma sui presunti abusi edilizi. I comitati locali, come quelli Ostia, avevano da tempo segnalato queste irregolarita&#039;, come nel caso degli impianto Axa Immobil Sport&#039;&#039;. Lo dichiara, in una nota, Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Roma della Sinistra l&#039;Arcobaleno e coordinatore del Gruppo Federato della Sinistra in Provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&#039;&#039;Ora - afferma - bisogna continuare a fare luce su altri scempi come quello del Polo Natatorio di Ostia (sul quale eravamo intervenuti denunciando l&#039;assurdita&#039; urbanistica e il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro) e su quello di San Paolo. Accertamenti che devono riguardare non soltanto aspetti tecnico-amministrativi, ma anche sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			Ancora non sappiamo a chi saranno destinati gli impianti e se questi assicureranno il carattere pubblico, cosi&#039; come e&#039; stato promesso dal Comune di Roma e dalle altre istituzioni locali&#039;&#039;&lt;br /&gt;			&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;		&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/tbody&gt;&lt;br /&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/ASCA-b1-p704.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>ASCA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-10-08T17:55:25Z</pubDate>
		<description>&lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;383&quot; class=&quot;link_grey&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;tbody&gt;&lt;br /&gt;		&lt;tr&gt;&lt;br /&gt;			&lt;td class=&quot;riga_arancio&quot; colspan=&quot;2&quot; align=&quot;left&quot;&gt;08-10-2009 &lt;/td&gt;&lt;br /&gt;		&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;		&lt;tr valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;br /&gt;			&lt;td class=&quot;testo_standard&quot;&gt;&lt;strong&gt;NUOTO/MONDIALI: LEGAMBIENTE, MAI PIU&#039; PROCEDURE SPECIALI &lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;		&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;		&lt;tr valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;br /&gt;			&lt;td class=&quot;testo_standard&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;p&gt;&lt;br /&gt;			(ASCA) - Roma, 8 ott - &#039;&#039;Le procedure speciali hanno fatto male ai Mondiali di Nuoto, hanno tolto lo spazio di confronto con comitati e associazioni, ma soprattutto hanno privato chiunque della possibilita&#039; di tenere sotto controllo le procedure autorizzative&#039;&#039;. Lo dichiara Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&#039;&#039;Grazie a comunicazioni dei cittadini - prosegue Parlati - Legambiente e&#039; riuscita ad intervenire su alcune questioni puntuali, ma i problemi emergono solo in queste ore in tutta la loro evidenza, grazie al prezioso lavoro della Magistratura. Ora attendiamo che gli atti arrivino fino in fondo ma valutiamo sin da ora la possibilita&#039; di costituirci parte civile, in caso si arrivasse al dibattimento. Alla citta&#039; rimangono impianti sotto sequestro e una inutile ferita, una lezione da tenere bene a mente in vista della possibile candidatura Olimpica della Capitale&#039;&#039;.&lt;br /&gt;			&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;		&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/tbody&gt;&lt;br /&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/ASCA-b1-p703.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>IL TEMPO</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-10-08T15:14:33Z</pubDate>
		<description>&lt;h1&gt;abusi edilizi negli impianti&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Sigilli a 11 piscine dei Mondiali di nuoto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trenta indagati, c&#039;è anche Malagò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Le strutture sarebbero state edificate in violazione delle norme paesaggistiche e urbanistiche. Tra gli indagati il commissario delegato per i mondiali di nuoto, Claudio Rinald&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id=&quot;corpo-articolo&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id=&quot;colonna-articolo&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id=&quot;link-1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul class=&quot;link&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li class=&quot;multimedia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;img_left&quot;&gt; &lt;/span&gt;Undici strutture inerenti a circoli sportivi natatori sono state sequestrate nell&#039;ambito dell&#039;inchiesta su presunti abusi edilizi che sarebbero stati commessi nella realizzazione di strutture da usare in vista degli ormai conclusi mondiali di nuoto. Trenta le persone indagate nell&#039;ambito di questa inchiesta, tra queste figurano anche il commissario delegato per i mondiali di nuoto, Claudio Rinaldi, e Giovanni Malagò, presidente del comitato organizzatore dei mondiali e presidente del Circolo Canottieri Aniene (la sua iscrizione nel registro degli indagati è relativa a questa seconda qualifica). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;	 &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id=&quot;testo-articolo&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;In particolare il gip Donatella Pavone ha disposto il sequestro preventivo, come chiesto dal pm Sergio Colaiocco ed eseguito dalla polizia municipale, delle strutture di undici circoli, piscine, foresterie, parcheggi, spogliatoi e palestre, che sarebbero state edificate in violazione delle norme paesaggistiche, urbanistiche e in genere ritenute abusive. I circoli destinatari del provvedimento sono: Cristo Re, Acqua Aniene, Tiro a Volo Polisportiva Parioli, villa Flaminia, città Futura, Agepi, Axa, Real Sporting Village, Roma Team Sport, Sport 2000, Roma 70. Lo stesso gip aveva già disposto nei mesi scorsi il sequestro di strutture di quattro circoli di Roma: Salaria Sport Village, Tevere Remo, Gav New city, Flaminio sporting club.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto concerne questi circoli dal 15 settembre scorso il sequestro è diventato definitivo dopo che il giudice ne aveva dato la facoltà d&#039;uso per i mondiali di nuoto. Secondo l&#039;accusa, tra l&#039;altro, i lavori non solo sarebbero stati realizzati in violazione di norme urbanistiche e paesaggistiche, ma anche senza l&#039;intesa con il Comune di Roma che non ha riscosso oneri concessori per circa cinque milioni di euro. Per quanto riguarda la posizione di Malagò, questi, stando a quanto si è appreso, è indagato quale presidente del Circolo Canottieri Aniene che è amministrativamente responsabile del circolo «Acqua Aniene», ossia uno di quelli sequestrati oggi dal gip. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il circolo in questione è in via della Moschea ai Parioli, ad oltre un chilometro dall&#039;Aniene che sorge vicino al Tevere all&#039;Acqua Acetosa. Proseguono intanto gli accertamenti della procura anche per quanto riguarda l&#039;attività svolta in vista delle competizioni sportive prima della nomina di Rinaldi. Indagini che riguardano anche la &#039;storià dei lavori svolti presso il circolo Salaria Sport Village di Settebagni che fu realizzato anche dall&#039;acquisizione di terreni agricoli in una zona ritenuta a rischio esondazione del Tevere.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/IL-TEMPO-b1-p698.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>LA STAMPA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-10-08T15:10:52Z</pubDate>
		<description>Roma 2009, undici nuovi sequestri - Indagato Malagò per abusi edilizi. Nuoto-piscine dei Mondiali Si allarga l&#039;inchiesta su presunti abusi edilizi compiuti in 15 circoli sportivi privati per la realizzazione di impianti destinati ai Mondiali di nuoto 2009 che si sono svolti lo scorso luglio nella Capitale. Questa mattina gli ufficiali giudiziari per conto della Procura hanno effettuato un nuovo maxi sequestro in undici circoli sportivi della Capitale per strutture realizzate senza i necessari permessi. Si allunga anche la lista delle persone indagate, una trentina, tra cui il commissario straordinario Roma 2009 Claudio Rinaldi, cui si aggiunge anche Giovanni Malagò, ex presidente del Comitato organizzatore dei Mondiali di nuoto &amp;quot;Roma 2009&amp;quot;. In undici tra i più noti circoli sportivi romani sono state poste sotto sequestro piscine, foresterie, parcheggi, spogliatoi, palestre e altre strutture edificate in violazione delle norme paesaggistiche, urbanistiche e in genere ritenute abusive. Il gip nelle ordinanze di sequestro ipotizza, a vario titolo, la violazione delle norme urbanistiche, paesaggistiche, per le opere realizzate senza l&#039;intesa con il Comune di Roma che non ha riscosso oneri concessori per circa cinque miliardi di euro. Giovanni Malagò è indagato in qualità di presidente del Circolo Canottieri Aniene amministrativamente responsabile del circolo &amp;quot;Acqua Aniene&amp;quot;, uno degli impianti sottoposti a sequestro totale oggi dal gip Donatella Pavone, su richiesta del pm della procura di Roma, Sergio Colaiocco. Il circolo Acqua Aniene si trova in via della Moschea, nella zona Parioli a Roma, ad almeno un chilometro di distanza dall&#039;Aniene che sorge su una ansa del Tevere. Secondo la procura le opere realizzate abusivamente, strutture terminate e già funzionanti, sono state costruite su un&#039;area di proprietà comunale: area concessa per l&#039;edificazione di un nuovo edificio, realizzazione di una piscina esterna e sistemazione di un parcheggio realizzato con uno sbancamento. Strutture abusive, ancora in fase di edificazione, sono state sottoposte a sequestro nei circoli: &amp;quot;Roma 70&amp;quot;, &amp;quot;Polisportiva Parioli Tiro a Volo&amp;quot;, &amp;quot;Roma team sport&amp;quot;, &amp;quot;Polisportiva Città futura&amp;quot;. Sigilli alle strutture già ultimate nei circoli: &amp;quot;Acqua Aniene&amp;quot;, &amp;quot;Cristo Re&amp;quot;, &amp;quot;Axa Immobil sport&amp;quot;, &amp;quot;Real sport village&amp;quot;, &amp;quot;Associazione Agepi&amp;quot;, &amp;quot;Villa Flaminia&amp;quot;, &amp;quot;Sport 2000&amp;quot;. Il gip aveva già disposto nei mesi scorsi il sequestro di strutture (dal 15 settembre scorso diventato definitivo dopo l&#039;uso concesso per i mondiali di nuoto) in altri quattro circoli di Roma: &amp;quot;Salaria Sport Village&amp;quot;, &amp;quot;Tevere Remo&amp;quot;, &amp;quot;Gav New city&amp;quot;, &amp;quot;Flaminio sporting club&amp;quot;. La procura sta indagando, oltre sulle presunte violazioni edilizie contestate oggi, anche su presunti abusi commessi all&#039;epoca della gestione dall&#039;ex Commissario di &amp;quot;Roma 2009&amp;quot;, Angelo Balducci, attualmente presidente del Consiglio superiore del lavori pubblici per quanto riguarda la vicenda del &amp;quot;Salaria Sport Village&amp;quot; di Settebagni in cui sono state realizzate, e sequestrate, opere di ampliamento per 160 mila metri cubi con piscine e foresterie. Il circolo privato, fondato dal figlio di Balducci, Filippo, fu realizzato anche dall&#039;acquisizione di terreni agricoli in zona ritenuta dalla procura &amp;quot;a rischio esondazione del Tevere&amp;quot;. Filippo Balducci ha successivamente ceduto le quote a due fiduciarie socie del circolo: Claudio Rinaldi, nominato Commissario per i mondiali di nuoto dopo Balducci, firmò le autorizzazioni alla realizzazione delle opere del Salaria Sport Village nel quadro dell&#039;organizzazione dei mondiali di nuoto. ( di Rita Celi e Corrado Zunino)&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/LA-STAMPA-b1-p696.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>ITALIA DEI DIRITTI</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-10-07T12:08:14Z</pubDate>
		<description>Paola Torbidoni, responsabile per il XIII Municipio di Roma dell&#039;Italia dei Diritti : &amp;quot;Chiediamo una risposta immediata alle richieste della comunità locale&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA, 7 ottobre 2009 - Continuano le proteste dei cittadini di Ostia in risposta al &amp;lt;&amp;lt; grande regalo&amp;gt;&amp;gt; del sindaco Alemanno; si tratta del Polo Natatorio del Lungomare Duilio, una struttura di mille metri quadrati, due piscine coperte, una piscina olimpica all&#039;aperto, palestra, bar e sala tv che gli abitanti del litorale romano tuttavia non hanno ancora potuto utilizzare. Oltre al danno, la beffa; il mega impianto infatti si è trasformato in un centro federale riservato agli allenamenti delle nazionali italiane e alle competizioni internazionali e ne è stato vietato l&#039;accesso al pubblico. I cittadini quindi sono costretti a subire la presenza di una struttura costruita abusivamente a 200 metri dal mare senza neanche poterne usufruire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paola Torbidoni, responsabile per il XIII Municipio di Roma dell&#039;Italia dei Diritti, ha commentato indignata: &amp;quot;Il Polo Natatorio di Ostia è un complesso destinato ai cittadini e come tale deve essere utilizzato. Chiediamo quindi la trasformazione dell&#039;impianto in un polo sportivo che, tramite un&#039;iscrizione, possa essere aperto al pubblico. Il centro, costruito per i mondiali di nuoto 2009, fino adesso è stato adoperato esclusivamente dall&#039;ingegnere che lo ha costruito, il quale si è fatto riservare 300 posti auto sottratti alla struttura per il suo stabilimento privato. Non è ammissibile lo spreco di un  polo sportivo con tali potenzialità&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;impianto, inoltre, rischia di cadere a pezzi se continuerà a non essere utilizzato e potrebbe finire come molte di quelle strutture costruite con i soldi dei cittadini e mai aperte alla comunità.&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/ITALIA-DEI-DIRITTI-b1-p695.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>CORRIERE DELLA SERA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-10-03T21:58:55Z</pubDate>
		<description>Concorrenza sleale» per le piscine &lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Sotto accusa le convenzioni firmate dal Comune: impianti realizzati con soldi pubblici senza bando di gara&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;ROMA - &lt;/span&gt;Concorrenza sleale», «per­plessità sulla conformità delle assegnazioni», «gestioni date senza bando». I Mondiali di nuoto sono finiti da diversi mesi, ma le polemiche nuota­no ancora. Il Cogisco (Coordinamento gestione impianti sportivi co­munali) ha scritto al Comune, con una nota (protocollo n. 169) inviata il 16 settembre 2009. La relazione è durissi­ma, è diventata oggetto di una seduta della Commissio­ne consigliare Sport e cultura ma soprattutto è finita al cen­tro di uno scontro politico, tut­to interno agli ex di An, che ri­schia di portare alle dimissio­ni il delegato allo sport Ales­sandro Cochi. Il consigliere, ie­ri, era piuttosto arrabbiato: e sta pensando seriamente di ri­mettere il mandato. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Tutto nasce dalla firma, di qualche giorno fa&lt;/span&gt;, sulle con­venzioni per le piscine pubbli­che dei Mondiali: Ostia, Pietra­lata e Valco San Paolo. Atto ne­cessario, quello sottoscritto da Cochi, per far partire effetti­vamente i tre poli natatori, an­cora fermi ai box. Ma poco do­po la firma, lo scorso 30 set­tembre, si è riunita la commis­sione Sport e cultura. Nella se­duta, dopo lo stadio della Ro­ma, «si passa ad esaminare la nota del Cogisco, avente per oggetto la realizzazione e la fu­tura gestione di nuovi impian­ti natatori, dati in concessione alla Federazione italiana nuo­to ancora prima di essere co­struiti ». La relazione del presidente Federico Mollicone (Pdl, ala rampelliana) è netta: «Il Cogi­sco - si legge nel verbale - rap­presenta alcune perplessità circa la conformità di tali ope­razioni alle deliberazioni n.85/2007 e n.170/2002. Si te­me, infatti, che gli impianti concessi alla Fin siano gestiti in modo tale da costituire, nei confronti degli impianti già esistenti, una concorrenza sle­ale in quanto realizzati con fondi pubblici e assegnati sen­za apposito bando». Le pisci­ne in questione sono quelle che dovevano essere il fiore al­l’occhiello dei Mondiali. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Ma, come documentato dal Corrie­re&lt;/span&gt; , a Pietralata ci sono i cancel­li sbarrati, ad Ostia - che di­venterà un centro federale, con spazi ridotti per i cittadini - ci si organizzano feste e sera­te. Ora arriva quest’altra tego­la. Mollicone e i membri della commissione vogliono veder­ci chiaro. E così, dopo aver re­cepito la nota del Cogisco, chiedono «una relazione scrit­ta ai competenti uffici dell’am­ministrazione, in collaborazio­ne con l’Avvocatura comuna­­le, al fine di verificare la legitti­mità dell’assegnazione degli impianti alla Fin che, peraltro, non ha ancora finanziato le opere, secondo quanto previ­sto dalla delibera 85/2007 co­me conditio sine qua non al­l’assegnazione stessa». Una stroncatura in piena re­gola, insomma: «I tecnici com­petenti - si legge ancora sul verbale - e l’Avvocatura do­vranno mettere per iscritto se le convenzioni, elaborate se­condo modelli standard, sia­no legittime alla luce di quan­to evidenziato dal Cogisco, perché sembra che non si sia­no verificate le due condizioni poste dal consiglio comunale con i citati provvedimenti: fi­nanziamento degli impianti da parte della Fin; numero de­gli impianti gestiti dalla Fede­razione medesima». Passag­gio che non è piaciuto a Co­chi, che si è sentito delegitti­mato. La chiusura è secca: «La verifica si chiede per tutelare gli uffici e il delegato allo sport. Se avesse esito negati­vo, la deliberazione 85/2007 non potrebbe trovare applica­zione e metterebbe in grave difficoltà l’amministrazione comunale. Verifica che sareb­be da estendere a tutti gli im­pianti dei mondiali». Qualora le note del Cogisco fossero confermate, si ridiscuterebbe di tutte le piscine, e si potreb­be procedere ad un bando per assegnare quelle pubbliche. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- google_ad_section_end --&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;footnotes&quot;&gt;&lt;br /&gt;Ernesto Menicucci e Clarida Salvatori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della sera, edizione romana, pagina 3 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;03 ottobre 2009&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/CORRIERE-DELLA-SERA-b1-p693.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>POLO NATATORIO</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-10-01T07:25:24Z</pubDate>
		<description>&lt;div class=&quot;PostHead&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;OSTIA, ONORATO (UDC): «GARANTIRE UTILIZZO PUBBLICO POLO NATATORIO»&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;PostDate&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong class=&quot;day&quot;&gt;30&lt;/strong&gt; &lt;strong class=&quot;month&quot;&gt;set&lt;/strong&gt; 2009&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;PostContent1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;display: block; float: left; padding: 5px&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ins style=&quot;visibility: visible; margin: 0px; width: 300px; position: relative; height: 250px; border-style: none; padding: 0px&quot;&gt;&lt;ins style=&quot;display: block; visibility: visible; margin: 0px; width: 300px; position: relative; height: 250px; border-style: none; padding: 0px&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/ins&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Chiedo al sindaco Alemanno quali provvedimenti amministrativi intenda adottare per rispettare l’impegno assunto con i cittadini romani il giorno dell’inaugurazione: destinare alla pubblica fruizione le nuove strutture del Polo natatorio realizzato sul lungomare di Ostia in occasione dei recenti campionati del mondo di nuoto». Così in una nota il capogruppo dell’Udc in Campidoglio Alessandro Onorato che ha presentato una interrogazione urgente questo pomeriggio presso la presidenza del Consiglio comunale. «Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione - ha spiegato - per gli esiti di una vicenda che fin dalla fase progettuale ha suscitato concreti timori e legittime rivendicazioni da parte dei cittadini sia in merito alla collocazione della struttura su un area di sicuro pregio urbanistico, sia per quanto riguarda la qualità architettonica dell’opera e, soprattutto, in merito ai criteri da adottare per la concessione e la gestione del complesso terminate le competizioni mondiali». «Il sindaco Alemanno - dice ancora Onorato - in occasione dell’inaugurazione lo scorso giugno non aveva lesinato rassicurazioni, impegnandosi a mantenere la destinazione pubblica dell’impianto. Terminati i mondiali da qualche mese e trascorso anche il periodo estivo ci sembra ora quanto mai opportuno che il Sindaco dia seguito formale a quelle rassicurazioni, indicando quali procedure intenda seguire per conciliare la destinazione dell’impianto a centro federale e l?utilizzo da parte dei cittadini a tariffe calmierate». «Un chiarimento ancor più indispensabile - conclude il capogruppo - soprattutto in questi giorni in cui si rincorre la voce, tutta da verificare, che l’impianto stia per essere trasformato soltanto in centro federale e chiuso ai cittadini».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/POLO-NATATORIO-b1-p692.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>MONDIALI DI NUOTO</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-09-29T12:41:07Z</pubDate>
		<description>Polo natatorio di Ostia: risponde la FINCondividi Oggi alle 11.24 &#039;&#039;La Federazione Italiana Nuoto tiene a ribadire che, secondo quanto comunicato dall&#039;Ufficio del Commissario di Governo Ing. Claudio Rinaldi, per consentire ulteriori lavori di rifinitura, il polo natatorio di Ostia e il centro acquatico di Pietralata saranno aperti nel mese di ottobre, mentre il complesso di Valco San Paolo sara&#039; aperto nel mese di dicembre&#039;&#039;. Lo rende noto la Federazione Italiana Nuoto (Fin) in un comunicato. La Fin &#039;&#039;ribadisce altresi&#039; che gli impianti ad essa concessi (delibera del Consiglio Comunale 21 maggio 2007 n. 85) saranno disponibili alla cittadinanza, come previsto dalla convenzione sottoscritta con il Comune di Roma, oltre che alle rappresentative delle Squadre Nazionali e alle Societa&#039; Sportive e che le tariffe che disciplinano la fruibilita&#039; delle strutture sono sancite dal Regolamento Comunale sull&#039;impiantistica Sportiva&#039;&#039;. La Federazione ricorda inoltre &#039;&#039;che gli impianti di Ostia, Pietralata e Valco San Paolo hanno ospitato gli allenamenti delle Societa&#039; laziali e delle Squadre Nazionali ed internazionali in prossimita&#039; dei Mondiali di Roma 09 e che successivamente, nel mese di settembre, ad Ostia si sono disputate manifestazioni di pallanuoto giovanile ed assoluta&#039;&#039;. &amp;quot;Infine - in riferimento all&#039;articolo &amp;quot;Riservate agli atleti le piscine dei Mondiali&amp;quot;, pubblicato in data odierna dall&#039;edizione romana del Corriere della Sera - la Federazione Italiana Nuoto sottolinea che l&#039;organizzazione di feste private non rientra nella propria attivita&#039; istituzionale, bensi&#039; e&#039; a conoscenza dello svolgimento di un evento patrocinato dal Comune, allestito nel mese di luglio dal Consorzio turistico litorale romano ed inserito nel calendario dell&#039;Estate romana, nell&#039;ambito delle attivita&#039; di promozione dell&#039;impianto utile ai Campionati del Mondo&#039;&#039;. (Adnkronos) &lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/MONDIALI-DI-NUOTO-b1-p689.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>MONDIALI DI NUOTO</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-08-26T11:41:36Z</pubDate>
		<description>&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;MONDIALI DI NUOTO:PRIMA U&lt;span class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;font style=&quot;background-color: #ffffcc&quot;&gt;DI&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;ENZA NEL RICORSO AL TAR CONTRO SANATORIA AD PISCINAM&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Mercoledi 26 agosto alle ore 9 è prevista la prima udienza presso il Tar del Lazio per decidere sul ricorso, firmato da cittadini e comitadi di quartiere, contro gli atti emessi dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Commissario Straodinario per i Mondiali di Nuoto e dal Sindaco Alemanno, per sanare gli abusi commessi da privati per i Mondiali &lt;span class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;font style=&quot;background-color: #ffffcc&quot;&gt;di&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; Nuoto&amp;quot; lo rendono noto Dario Nanni, consigliere comunale e Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Il ricorso chiede l’annullamento dell’ordinanza della presidenza del consiglio n.3787/2009, del decreto commissariale n. 6198 e della delibera di giunta comunale n.9272 poichè illegittimi, abnormi, emessi in violazione di legge, eccesso di potere, incompetenza e travalicamento dei limiti&amp;quot; - spiega Nanni - &amp;quot;con la nuova ordinanza si vogliono equiparere gli impianti pubblici e quelli privati con l’evidente intento di far rientrare l’attuale fattispecie in quella richiamata dall’art. 14 del D.P.R. n. 380/2001 che concede il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici esclusivamente per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico, previa deliberazione del Consiglio Comunale. Nonostante questo, però, il consiglio comunale non si espresso con una delibera, ma con una memoria di giunta, un atto giuridicamente ben &lt;span class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;font style=&quot;background-color: #ffffcc&quot;&gt;di&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;verso&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversi coordinatori di circolo del Pd e comitati di quartiere hanno sottoscritto il ricorso poiché molti degli impianti privati costruiti non sono stati nemmeno usati per i Mondiali &lt;span class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;font style=&quot;background-color: #ffffcc&quot;&gt;di&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; Nuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Di fatto la Presidenza del Consiglio per sanare gli abusi compiuti ha avocato a se un potere di natura prettamente amministrativa che non gli compete. Per usare un’analogia, è come se si fosse arrogato il diritto di concedere una licenza di commercio o edilizia, poi effettivamente rilasciandola, scavalcando le competenze del Comune e della Regione facendo un’ordinanza che deroga alle normali procedure di legge. Con ciò, si è creata l’aberrazione di un diverso trattamento fra pochi privati che hanno usufruito di permessi di costruzioni speciali in zone tutelate e senza peraltro il pagamento di oneri concessori ed i comuni cittadini che hanno l’obbligo &lt;span class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;font style=&quot;background-color: #ffffcc&quot;&gt;di&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; seguire le normali procedure previste dalla legge&amp;quot; continuano Nanni e Corbucci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Ci chiediamo come sia possibile che, a posteriori e con inchieste della magistratura in corso, si possano esprimere “pareri favorevoli” riguardanti “intese” volte ad autorizzare costruzioni di migliaia di metri cubi su terreni ancora attualmente vincolati dal P.R.G. Se non sono cambiati i presupposti giuridici ed amministrativi che hanno portato l’espressione &lt;span class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;font style=&quot;background-color: #ffffcc&quot;&gt;di&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; quei “pareri negativi” da parte dell’Amministrazione Comunale Veltroni, che cosa è cambiato? Ci auguriamo che il Tar stoppi questa maldestra sanatoria ex post&amp;quot; concludono Nanni e Corbucci. &lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/MONDIALI-DI-NUOTO-b1-p680.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>LA REPUBBLICA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-08-05T09:32:50Z</pubDate>
		<description>&lt;h1&gt;Nuoto, dopo le feste tornano le polemiche&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;metadata&quot;&gt;&lt;br /&gt;Repubblica — 04 agosto 2009   pagina 52   sezione: SPORT &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;br /&gt;ROMA Negli occhi dei 14 mila spettatori quotidiani resteranno gli struggenti tramonti sullo stadio del nuoto, nelle loro orecchiei martelli pneumatici in azione durante le gare dei tuffi. Resteranno le immagini di un villaggio a corredo dell&#039; evento rifornito con pietanze di prima qualità e le attese infinite degli autobusa fine serata, tedeschi e spagnoli sdraiati sull&#039; asfalto, sfiniti. Resteranno 43 record mondiali battuti - mai così tanti in una manifestazione sportiva-e lo svilimento degli stessi primati da parte dei costumi turbo. Del mondiale di nuoto di Roma, il secondo in 14 anni nella capitale, partito in salita, come ha detto Giovanni Malagò, «complicato, polemico», si ricorderà l&#039; azzurro fasciante del Foro Italico, un marchio da eurovisione. «Era fuori regola, per mantenerlo abbiamo dovuto impedire di fumare anche all&#039; aperto assoldando 120 vigilantes». E si ricorderanno i comici allenamenti nelle nuove piscine private di Roma: atlete canadesi costrette a cambiarsi sul pullman per mancanza di spogliatoi al circolo, sincronette italiane che rifiutavano le vasche fredde e basse appena ultimate. Sono queste vasche - ovvero il grande piano degli impianti a corredo dei mondiali - il guasto di un evento che al Foro Italico ha mostrato la sua parte migliore. «Oggi abbiamo venti impianti in più, tre sono pubblici, basta polemiche distruttive», ha liquidato Gianni Alemanno, sindaco. Molti non sono finiti, però, pochi sono serviti agli atleti. Grazie a fideiussioni e mutui pubblici &amp;quot;Roma 2009&amp;quot; ha garantito a circoli, affaristi e associazioni del giro federale diverse piscine e molte foresterie in zone protette della capitale, in aree di sversamento delle piene del Tevere. Quattro impianti sono sotto sequestro, tra l&#039; altro: abuso edilizio. Poi c&#039; è il caso Tor Vergata, 200 milioni già spesi, altri 250 da trovare nella commissione Crimi per gli stadi: quella dell&#039; architetto Calatrava è una cattedrale da recuperare se Roma vuole candidarsi alle Olimpiadi del 2020. I conti del Comitato organizzatore, ecco. Quattro milioni sono arrivati dai 124 mila biglietti venduti: un successo. Però c&#039; è un deficit di 6 milioni che il Comune non ha controfirmato. Giovanni Malagò, chiusa l&#039; ultima lite con il presidente federale («ho conosciuto tre Paolo Barelli, il secondo voleva la mia testa, ma non l&#039; ha messa ai voti perché avrebbe perso»), parla di un rosso tra i 500 mila euro e il milione. Il Coni teme i &amp;quot;-6&amp;quot; e vigila sulle richieste di mutui da parte della Federnuoto. Per il Comitato olimpicoi risultati tecnici del mondiale di Roma sono stati al di sotto delle attese. Senza i due ori di Federica Pellegrini l&#039; arretramento rispetto ai Giochi di Pechino sarebbe pesante: le vittorie di Alessia Filippi (1500 sl) e Valerio Cleri (25 km fondo) pesano meno, quelle non sono discipline olimpiche. Mai così male i maschi del nuoto. La pallanuoto, maschi e femmine, è crollata agli ottavi.I tuffi sono cresciuti, nonostante i tagli federali. - &lt;em class=&quot;author&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#666666&quot;&gt;CORRADO ZUNINO&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://polonatatorio.blogattivo.com/Primo-blog-b1/LA-REPUBBLICA-b1-p678.htm</guid>
	</item>
	</channel>
</rss>
